Noi lo desideriamo

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Da italiano, quando ragiono sognante sui FabLab, ritorno sempre alle grandi rivoluzioni culturali che hanno visto il nostro Paese protagonista. Non sono tante, e non sono nemmeno tanto recenti, ma tutte quelle che mi tornano in mente puzzano terribilmente di futuro. Quando ragiono sui FabLab ritorno al Rinascimento e ritorno anche al Futurismo. Due grandi rivoluzioni che hanno visto il nostro Paese al centro di un ciclone culturale che ha trasformato il mondo.

Futurismo; che straordinaria parola e che straordinario concetto. La voglia di futuro. Che cosa è un FabLab se non un luogo dove si pratica il Futurismo? Al FabLab amiamo la velocità, amiamo il lavoro ma sopratutto amiamo il futuro. Ogni giorno; cerchiamo di inventarlo!

I giovani e le nuove idee, questo è il motore di un FabLab. Nella premessa al Manifesto firmata da Marinetti nel 1909 si legge: “I più anziani fra noi, hanno trent’anni: ci rimane dunque almeno un decennio, per compiere l’opera nostra. Quando avremo quarant’anni, altri uomini più giovani e più giovani di noi, ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. Noi lo desideriamo!”

Anche “Noi lo desideriamo”. Spazio al Futuro!

Massimo Temporelli

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