Fashion 3D printing

Diana Piemari CeredaThe BlogLeave a Comment

3d printing fashion

Con il report di Fahionbi torniamo ad affrontare il tema della consulenza legata al mondo del design. Durante il Salone del Mobile alcune delle innovative creazioni delle designer con cui collaboriamo abitualmente sono state esposte all’interno del nostro laboratorio di via Santa Marta per il distretto delle 5VIE. Già in quell’occasione alcuni dei marchi esposti appartenevano al comparto moda e accessori più che al mondo dell’arredo, come gioielli e borse ad esempio.

Nel report di Fashionbi moda significa anche accessorio, di design possibilmente, perché è più facile pensare ad un bracciale o un anello stampati in 3D rispetto ad immaginare un abito, per una questione tattile principalmente, sembra quasi impossibile pensare che un materiale artificiale possa essere tanto leggero e soffice come la seta.

Anche se, riflettendo su come nasce la seta, nelle vecchie tessiture del distretto comasco, il famoso baco da seta somiglia davvero tanto con i suoi movimenti circolari alla testina di una stampante 3D, che invece di avere le coordinate X Y avrà il Pi greco.

Di fatto quando si parla di stampa 3D applicata al mondo della moda non si intende solo abbigliamento ma viene analizzato tutto il comparto di accessori e calzature, quindi principalmente 5 categorie: abbigliamento, pelletteria (borse e piccoli accessori), gioielleria, occhialeria e calzature.

Il report di Fashionbi oltre a definire cosa significa stampare in 3 dimensioni e quali sono le tecniche più utilizzate, individua i soggetti chiave per il mercato, dai produttori di attrezzature, a chi si occupa di consulenza e servizi

3d print fashion

Un report molto completo che ripercorre anche la cronologia delle produzioni più importanti e significative, grandi brand e creativi meno conosciuti, si parte quindi con le origini della stampa 3D. Anno 2010, Iris van Herpen presenta la collezione di abiti “Crystallization” ad Amsterdam, per la prima volta si parla di stampa 3D nel comparto moda.

A seguire NUDE sperimenta nel mondo della calzatura il concetto di scultura applicato ad una scarpa ed i marchi più conosciuti come adidas e Nike solo a seguire con edizioni speciali e materiali innovativi legati al consumo sostenibile.

Per quanto riguarda il reparto occhialeria, come raccontavamo il mese scorso su Wired, in merito alla nostra collaborazione con Marcolin SPA ci sono diverse tecniche e possibilità per innovare nell’eyewear.

Il report si conclude con un modulo dedicato all’impatto della stampa 3D nel comparto moda, vantaggi della fabbricazione digitale e potenziale crescita del settore nei prossimi anni.

Maggiori informazioni sul sito: Fashionbi.

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