Teen Lab di The Fablab e CAF

Diana Piemari CeredaThe BlogLeave a Comment

La natura educativa dei Fablab è una caratteristica distintiva dei nostri laboratori, orientati fin dalla loro costituzione alla promozione di progetti educativi.
Questo blog post in particolare riguarda la declinazione delle attività educative in attività educative di natura sociale, un’attività nuova per The Fablab, che sta già dando i primi frutti.

Ma in che cosa consiste questa attività educativa dai risvolti sociali?

Nel nostro laboratorio di via Santa Marta, tutti i Lunedì, si incontrano un gruppo di 5 ragazzi adolescenti per imparare a conoscere l’industria 4.0, tra schede elettroniche e stampe 3D. Sono i ragazzi dell’Associazione CAF – Centro di Aiuto ai Minori e alla Famiglia in Crisi, una Onlus che dal 1979 gestisce dispositivi di accoglienza e cura dedicati all’accoglienza e alla cura di minori in difficoltà e delle loro famiglie.

Dal 2014 l’Associazione CAF ha deciso di attivare sul territorio dei Servizi dedicati agli adolescenti. Sono nate così due nuove strutture residenziali, la Comunità Teen e Teen2, e il Centro Diurno Teen Lab: luoghi nei quali provare a contenere il disagio legato alle difficoltà del momento evolutivo di questi ragazzi e sviluppare i loro talenti.

Il nostro laboratorio del lunedì, in particolare, è stato inserito nella programmazione settimanale di TEEN LAB, un luogo semiresidenziale all’interno del quale una equipé di educatori e di volontari operano con l’obiettivo di supportare i ragazzi nel loro percorso di crescita, sostenendoli nell’orientamento al futuro, e permettendo loro di accrescere la stima di sé attraverso l’acquisizione di nuove competenze e capacità individuali.

L’attività del TEEN LAB presso The FabLab è nata dalla richiesta dell’Associazione CAF di poter offrire ai ragazzi una nuova attività diurna, con strumenti professionalizzanti e professionisti che gli insegnassero a guardare al futuro attraverso gli occhi dell’innovazione 4.0.
Abbiamo ovviamente accettato la sfida e da ottobre 2016 siamo partner di questa bella iniziativa accogliendo 5 ragazzi nel nostro laboratorio e mettendo a loro disposizione i nostri spazi e la nostra professionalità, per avviarli all’utilizzo corretto dei nostri macchinari ed introdurli all’industria 4.0.

La timidezza iniziale dei ragazzi è scomparsa dopo qualche incontro, rivelando un entusiasmo che da tempo gli educatori del Centro non riscontravano in questi giovani adolescenti.

Uno dei ragazzi che ha mostrato maggior interesse e che si è dimostrato più proattivo nei confronti delle attività proposte è certamente S., 17 anni, ospite della Comunità Teen. Non è mancato nemmeno ad uno degli incontri previsti e dovendo scegliere un luogo in cui svolgere la propria attività di stage professionalizzante al termine della scuola, ha scelto proprio la nostra struttura.

Per approfondire meglio il rapporto tra i ragazzi e l’attività educativa in The Fablab abbiamo intervistato la referente operativa del Centro Diurno Teen Lab, Lucia Signorile.

caf the fablab

Com’è cambiato l’atteggiamento dei ragazzi nel corso dei mesi?

L’idea di proporre ai ragazzi  un’esperienza simile sin da subito è stata vissuta da loro con grande curiosità. Ho accompagnato personalmente il gruppo nelle prime lezioni e l’aria di innovazione e creatività che si respirava in laboratorio è stata per tutti la spinta a superare i primi momenti di diffidenza nei confronti del nuovo contesto e le difficoltà nell’approcciare strumentazioni nuove e complesse.
Nel tempo ho notato nei ragazzi la soddisfazione per aver acquisito conoscenza, per aver fatto esperienza e imparato cose nuove. Inoltre vi era in loro molto orgoglio nel mostrare come gli oggetti che avevano immaginato e progettato prendessero concretamente forma grazie al loro impegno e al tempo dedicato.

Oltre al caso di S. che intraprenderà l’esperienza di stage, ci sono state altre manifestazioni d’interesse evidenti nei ragazzi?

Quando accolgo nuovi ragazzi in Teen Lab e descrivo loro quello che succede all’interno del laboratorio di FabLab, le manifestazioni di interesse e curiosità sono tantissime. F. , uno dei nostri ragazzi, si è talmente coinvolto nelle attività sperimentate all’interno del laboratorio che queste stesse sono diventate di frequente argomento di discussione in famiglia e al Centro, con i compagni e gli educatori.

Per voi questa è la prima attività in un FabLab con dei ragazzi delle scuole superiori, vi aspettavate questi risultati in così poco tempo?

Abbiamo costruito un gruppo di ragazzi misto, in cui maschi, femmine,  pre-adolescenti ed adolescenti potessero sperimentarsi insieme in una nuova attività.
Non nascondo che anche per noi operatori sia stato un po’ come partire dal principio, dal momento che si tratta di un’attività davvero innovativa, e questo ci ha permesso di cominciare da zero assieme ai ragazzi. Oltre alle finalità pratiche e agli obiettivi posti in fase di proposta del laboratorio, mi soffermerei sui i risultati aggiuntivi e sulle dinamiche che si sono instaurate nella realtà del FabLab, dove hanno preso vita forme di collaborazione, cooperazione e aiuto reciproco fra i ragazzi, dove alla base c’è stata la condivisione di un’esperienza che entrerà a far parte per sempre del loro bagaglio di vita.  Un  “make it real” dove diventano reali non solo gli oggetti ma anche le relazioni.

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