The Fablab per DIRE MANGIARE PROGETTARE

Diana Piemari CeredaThe BlogLeave a Comment

Tutte le volte che incontriamo il suffisso “co” in uno dei nuovi termini dell’industry 4.0, e non solo, sappiamo già che c’è spazio per le idee, le sinergie e la creatività.

Non siamo un tradizionale fablab, con l’apertura nel campus di Talent Garden Calabiana siamo diventati uno spazio di co-making, che fonde le dinamiche del co-working in un laboratorio dedicato alla fabbricazione digitale, la collaborazione è il driver fondamentale di ogni nostro progetto.

DIRE MANGIARE PROGETTARE, a cui è dedicato questo articolo, è definito come un percorso di co-progettazione. I protagonisti del percorso sono i giovani studenti delle classi di scuola primaria, affiancati da un gruppo di designer professionisti abitanti nell’area ampia di Milano, Varese, Monza e Brianza.

Il progetto a cui abbiamo partecipato come partner tecnico si è da poco concluso, ed è stato organizzato da cure – creativity for urban and rural empowerment, Associazione Amici Casa della Carità ONLUS e Milan Center for Food Law and Policy.

Alessandra Di Consoli e Elizabeth T. Jones  – https://thisismold.com

Il focus di DIRE MANGIARE PROGETTARE è stato la mensa scolastica, un luogo amato e odiato dai ragazzi, che abbiamo immaginato di rendere più divertente e funzionale grazie ai vari progetti proposti, co-ideati dai bambini insieme ai designer professionisti, alcuni dei quali sono stati resi oggetti tridimensionali grazie ai macchinari del fablab.

Un’ottima occasione per trattare con i bambini il tema del cibo e dell’alimentazione, e per ripensarne gli spazi, gli arredi e gli accessori. Un modo per ridefinire il loro ruolo all’interno delle scuole e arricchirne così l’esperienza.

Alessandra Di Consoli e Elizabeth T. Jones  – https://thisismold.com

Si è trattato quindi di una prima esperienza per noi in questo progetto, con undici classi e undici designer partecipanti, seconde e terze classi delle scuole primarie che hanno dato vita a dei veri progetti, che andranno ben oltre la prototipazione, entreranno a far parte della loro vita scolastica quotidiana dal prossimo anno.

I progetti e gli elaborati finali sono stati svariati, dagli strumenti più comuni come le posate o i mestoli, a dei complementi d’arredo più complessi come le pareti modulari insonorizzate.

Per la conclusione del progetto le nostre stampanti 3D e taglio laser sono state trasportate alla presentazione delle varie idee, per rendere ancora più partecipi i bambini alla fase di fabbricazione digitale, passando dai loro prototipi su carta a dei prodotti veri.

Uno dei temi emersi durante gli incontri di co-design tra bambini e designer è stato la necessità di trovare dei passatempi per divertirsi a tavola evitando di giocare sprecando il cibo. Tra le diverse proposte nate sulla scia di queste considerazioni, il progetto “tira il tappo” è una delle idee più funzionali, con Elena Verri e Iride Cesati come designer.

“Tira il tappo” viene definito funzionale perché ha addirittura due funzioni, pensato al principio come un supporto per la bottiglia, è stato poi riadattato in modo tale da diventare un gioco divertente durante l’attesa tra una portata e l’altra.

Una base di materiale plastico dal diametro di 32 cm, decorrerà le mensa con una doppia funzionalità, sorreggere la bottiglia ed intrattenere i ragazzi.

Per maggiori informazioni: DIRE MANGIARE PROGETTARE.

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