Un FabLab per la Città e i suoi cittadini

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Collaborazione e Inclusione, due parole d’ordine.

Mentre continuiamo a crescere all’interno dell’ecosistema di Talent Garden, negli ultimi mesi, grazie ad un progetto della Fondazione Brodolini, il nostro laboratorio e altri due importanti fablab della città di Milano, OpenDot e WeMake, si aprono e si connettono ancora di più alla città e agli attori pubblici del cambiamento.
In via Massimo D’Azeglio, a due passi da Corso Como, infatti inizieremo a collaborare per proporre attività educational e di divulgazione in uno spazio bellissimo e appena riqualificato, nel nome dell’inclusione e della diffusione delle competenze per la Quarta rivoluzione industriale.

Stampa 3d, Arduino, Digital Fabrication e Robotica per scuole, cittadini e curiosi, questi i nostri obiettivi. Ma al di là delle tecnologie e degli obiettivi, qui vogliamo sottolineare come tre tra i più importanti fablab della nostra città, ognuno con il proprio approccio alla digital fabrication, si siano uniti sotto un unico tetto, condividendo strategie e competenze per mettere a disposizione le migliori risorse sul nostro territorio. Con la stessa logica verranno integrati altri fablab milanesi con le loro attività utili alla cittadinanza e all’inclusione sociale.

La settimana scorsa con noi all’inaugurazione, oltre all’Assessore Cristina Tajani promotrice dell’iniziativa in Via Massimo D’Azeglio, anche il sindaco Beppe Sala e l’imprenditrice Emma Marcegaglia. A breve daremo le prime informazioni su le attività di dicembre e gennaio.

 

  Il cortile esterno del nuovo spazio in Via Massimo D’Azeglio.

Il nostro presidente, Massimo Temporelli, con il sindaco Sala e l’assessore Tajani, sulla destra anche i responsabili di OpenDot (Enrico Bassi) e di WeMake (Costantino Bongiorno).

Alcune tecnologie di stampa 3d presenti nel nuovo laboratorio dedicato all’educational.

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